Circuiti sentimentali

Recensione di Eloisa È sempre facile, direi automatico e prevedibile, ferire gli altri con le nostre parole, che possono essere “abusi di potere viventi”. La cantante urla il suo dolore devastante, come una bella donna, difficile e intransigente in amore che soffre di più di chi, invece, vive bene anche nella promiscuità generale. Fugees soffre nel vedere che la sua fragilità in amore viene manomessa … Continua a leggere Circuiti sentimentali

Alleanza terapeutica

di Furetto Ho deciso di scrivere questo articolo ora che mi trovo in quarantena precauzionale, in previsione della mia futura partecipazione alla redazione di Oltreilmuro, il giornale degli ospiti della Fondazione Adele Bonolis – As.Fra. Il tema della consapevolezza è per me molto importante e in particolare la consapevolezza della propria malattia. Ho impiegato molti anni a raggiungere questa meta, come penso sarà capitato a … Continua a leggere Alleanza terapeutica

La ristorazione al tempo del Covid

Mark A settembre 2013 ho iniziato gli studi presso la scuola alberghiera di Monza dove i primi 2 anni ti facevano provare i vari servizi che offriva la scuola; al terzo anno ho deciso di specializzarmi nella pasticceria e nei vari anni facevo stage nei vari locali. Marzo 2020 Il governo a causa ad un virus che circola nel nostro paese decide di fare un … Continua a leggere La ristorazione al tempo del Covid

Tecnologia: mezzo o fine?

di Valeria e Davide Il Transumanesimo è un movimento culturale che sostiene l’uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l’invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana. Oggi in Italia circa otto milioni di giovani tra i 12 e i 25 anni crescono in un mondo dominato dalla tecnologia e per questo motivo sono denominati “nativi digitali”. … Continua a leggere Tecnologia: mezzo o fine?

Primavera biodegradabile

a cura delle redazione del Centro Diurno Primavera “biodegradabile”, un nuovo progetto del gruppo riabilitativo “Sostegno all’autonomia” condotto dalla dott.ssa Luciana BottaniAppena abbiamo sentito questo nome ci siamo incuriositi: a che cosa si riferisce, ci siamo chiesti. Complice il fatto che alcuni partecipanti al progetto compongono anche la redazione del giornale, è stato semplice avere indicazioni. “Siamo stufi di assistere, anche nella nostra quotidianità” – … Continua a leggere Primavera biodegradabile

Un anno di Covid. Ne parliamo con… dr. Pietro R. Cavalleri, psichiatra e Direttore Clinico

Di un anno come questo ciascuno conserverà una sua memoria. Per mesi abbiamo ascoltato il respiro lento delle strade senza suoni. Le ambulanze, il silenzio in marzo, aprile, maggio e poi di nuovo al calare del giorno in ottobre e novembre: un fascino straniante che ci ha fatto capire quanto la colonna sonora della quotidianità sia parte di noi. Senza, i nostri luoghi non sono più gli stessi. Il 2020 è stato l’anno della solitudine, perché una videochiamata non può sostituire una carezza, è stato l’anno di Internet come pavimento sul quale si consuma la vita. Ha trasformato la realtà in qualcosa che sembra artificiale. Guardarsi negli occhi, sperare che parlino. La mascherina che ci copre mezza faccia ci costringe a osservare di più e meglio gli sguardi, sconosciuti o meno. Questa novità è forse uno dei pochi aspetti da tenere di questo 2020. Siamo obbligati a una maggiore attenzione verso l’altro, a una comunicazione più riflessiva: gli occhi in questo periodo ci hanno tenuto in piedi. Era la mezzanotte tra il 20 e il 21 febbraio. È a quell’ora che le indiscrezioni sono diventate certezze: a Codogno il primo caso ufficiale di Sars-Cov-2 in Lombardia. Ansia, preoccupazione, dubbi: non si sapeva ancora chi fosse l’ammalato o se fosse collegato all’epidemia cinese. Soprattutto, non si sapeva che quella notizia sarebbe stata lo spartiacque e che già 24 ore dopo i numeri dei tamponi, la positività e i ricoveri avrebbero iniziato a scandire tutta la nostra vita. La notte che ha cambiato tutto. E poi un uomo semplice, dal cuore fantasioso come quello dei bambini, che nei giorni più duri della pandemia sale sul tetto del Duomo, a pregare a braccia aperte la Madonnina sulla guglia maggiore della cattedrale. L’arcivescovo Mario Delpini, che in una mattina di tarda primavera ci viene a trovare e ci dice che noi, proprio noi, così come siamo, siamo “fatti per essere felici”. Continua a leggere Un anno di Covid. Ne parliamo con… dr. Pietro R. Cavalleri, psichiatra e Direttore Clinico