Alleanza terapeutica

di Furetto

Ho deciso di scrivere questo articolo ora che mi trovo in quarantena precauzionale, in previsione della mia futura partecipazione alla redazione di Oltreilmuro, il giornale degli ospiti della Fondazione Adele Bonolis – As.Fra. Il tema della consapevolezza è per me molto importante e in particolare la consapevolezza della propria malattia. Ho impiegato molti anni a raggiungere questa meta, come penso sarà capitato a molti che si trovano nella mia stessa condizione.

Al sorgere dei primi sintomi non è facile accettare la diagnosi e il relativo intervento farmacologico e psicologico. Pochi prendono coscienza immediatamente della propria situazione impiegando, come me, diversi mesi o anni per comprendere tutto ciò che gli sta capitando.

Si innesca un meccanismo che definirei ciclico, un alternanza di periodi di relativa stabilità e di momenti in cui la malattia si presenta con tutti i suoi sintomi: ciò avviene spesso in relazione all’assunzione o meno dei farmaci prescritti. A me è successo così, almeno fino alla piena accettazione del disturbo, della terapia per stabilizzarlo e del monitoraggio psichiatrico necessario. Accettare la terapia e soprattutto i suoi effetti collaterali non è facile ma arriva il momento in cui ti rendi conto che essa è necessaria a vivere una vita degna. Inizia allora un percorso di comprensione e approfondimento dei meccanismi del proprio stato, delle abitudini sbagliate che ci possono mettere a rischio di ricadute. Qual è dunque il primo passo? Pensare al cervello come a un organo che, in quanto tale, può ammalarsi. La scienza per fortuna ha fatto passi da gigante e ci fornisce farmaci in grado di contrastare le malattie del cervello, ma sono farmaci che richiedono continuità di assunzione e regolarità della stessa.

Sicuramente troverò opinioni diverse in chi mi legge ma sono convinto che la nostra libertà dipenda da quello che ho spiegato. Libertà di stare bene, intendo. Auguro a tutti voi di trovare il benessere che è fondamentale per poter raggiungere i vostri sogni.  

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